Questo sito è nato in occasione delle elezioni regionali lombarde del 2010 per iniziativa di un gruppo di elettori di sinistra e centrosinistra che hanno rifiutato di turarsi il naso per votare Filippo Penati.
Quegli elettori hanno rifiutato il metodo (un luogotenente della cosca dalemiana del PD, piazzato da Roma senza condizioni) e la persona (un pessimo amministratore, tanto sprecone da legittimare il dubbio che non sia solo incapacità. Incolto, arrogante, presuntuoso, un po' razzista), a legittimare l'idea sbagliata che "tanto sono tutti uguali".
Penati fa parte di una cortedi nani e ballerine a stipendio d'oro tra cui Franco Mirabelli (immortalato nel video qui sotto), immortale specialista di manovrine da retrobottega, uno che non sa far nulla, ma guadagna come un manager (lo sfondo dello scaffale vuoto rappresenta al meglio il cranio del personaggio).
Non rinunciamo a sperare che - passata la sconfitta annunciata alle regionali ("missione compiuta!" l'ha definita Penati) - le compagini di sinistra e centrosinistra milanesi decidano di affrontare le comunali 2011 con un'inversione di rotta a 180°, cancellando i nomi tristemente noti dei capibastone attenti solo al proprio interesse (un altro da segnalare, Maurizio Martina, qui sotto, messo in posizione di rilievo per la devozione acritica con cui supplisce alle proprie carenze culturali e intellettuali).
L'11 aprile 2010, a regionali concluse, abbiamo deciso di continuare con questo Penati? Nein, Danke! fino alle comunali milanesi 2011. Resta il nome (anche se siamo certi che nessuno sarà così folle da candidare il venditore di spazzPOLIZZE UNIPOL a sindaco di Milano) ad affermare che per battere la destra è necessario battere prima la scadente nomenklatura di sinistra e mettere assieme una compagine credibile nelle facce e nei metodi, bonificata dai cialtroni (altro esempio, il signore qui sotto, Franco Maggi, arrogante ex-impiegatello di cui si dice che neppure abbia fatto il liceo, amico di famiglia di Penati, fatto inopinatamente ricco dal sodale a spese della collettività con una dirigenza provinciale illegittima, ora parcheggiato alla direzione della TV clandestina del partito).
Da questo sito tenteremo di seguire le vicende elettorali dal nostro punto di vista di cittadini che dopo aver contribuito col loro impegno a mettere in sella i magliari elencati in questa colonna e tanti altri, ora dicono "basta!", convinti di meritare una classe politica meno indecente.
Nella foto sopra, da sinistra: Franco Maggi, Filippo Penati, Maurizio Martina. Facce così, culture (si fa per dire) così non le vogliamo più vedere. Perché non ci rappresentano.
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