Posts Tagged ‘pensieri’

Ilvo Diamanti spiega al Piddì perché i suoi capatàz non ne azzeccano una

Monday, August 9th, 2010

Da Repubblica: “Per cui il Pd, quando evoca un governo istituzionale, che scriva una nuova legge elettorale e gestisca l’emergenza economica, più che alle difficoltà del Paese pare rispondere alle proprie. L’ipotesi, peraltro, non appare praticabile. Osteggiata dalla maggioranza, troverebbe in disaccordo anche le opposizioni”.

A proposito della carriera di Filippo Penati

Saturday, July 17th, 2010

Dal blog di Beppe Grillo: “L’inerzia di un popolo che delega a dei cialtroni il suo futuro, dal più piccolo Comune alla cloaca del Parlamento, ha una sua forza propria quasi invincibile”.

Brancher e Scajola no per favore

Saturday, July 17th, 2010

Claudio Scajola soddisfattoDa Libero-News: “Siamo l’unico paese che fa l’Expo su terreni privati, in tutti gli altri paesi si e’ cercato di farlo su terreni pubblici. Bisognava scegliere sin da subito una localizzazione dove ci fosse la proprieta’ pubblica dei terreni e non avremmo avuto questo problema”. Lo afferma il vice presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Filippo Penati, rispondendo a una domanda sulla possibilita’ del comodato d’uso per i terreni di Expo 2015.

Filippo Penati torna a occuparsi di Expo e lobbysti che “paralizzano i lavori”. Ammesso che voglia dare seguito a queste pillole di saggezza provinciale (anche a stipendio da vicepresidente regionale il nostro resta un provinciale nell’animo) con delle idee (si fa per dire), auguriamoci che almeno tenti di buttare lì qualcosa di meno sfigato rispetto al passato, tipo, insomma, per fare due nomi in auge, Brancher e Scajola li lasciamo dove stanno, ok?

Messaggio aperto al mio amico Lele

Saturday, July 3rd, 2010

fiano_emanuele2009“Mentre a livello nazionale ci si stracciava le vesti gridando allo scandalo, alla minaccia ultima alla democrazia, ai valori repubblicani, alla libertà di parola (a qualche convenienza corporativa di certi editori?) nei confronti del ddl sulle intercettazioni, il Pd milanese rincarava la dose con una sua manifestazione. Tutto il Pd milanese? No, qualcuno no. Alla stessa ora Franco Mirabelli e Emanuele Fiano, il primo già segretario locale dei Ds e attuale consigliere regionale del Pd, il secondo deputato del Pd, si davano appuntamento per discutere dei problemi della città e dei progetti futuri.”

Ciao Lele. Come sai, nonostante la tua appartenenza alla cosca (di cui anche io sono responsabile), nonostante prebende e stipendio da mandarino che incameri, nonostante le frequentazioni ignobili, nonostante il Piddì, ti ho sempre considerato una persona rispettabile, anche – non nascondo – per il bel cognome che porti.

Però se quanto racconta il sitarello dei macalusi-collusi & C. fosse vero, pare che invece di andare a urlare il tuo sdegno per lo schifo di questo regime (o startene a casa a riflettere su cosa possa fare un buon cittadino per opporsi allo scempio) tu ti sia imboscato col peggio della coschetta di rincalzo milanese, quei mediocri succhiasangue in cambio di nulla, beceri, arroganti e inadeguati.

In questo caso sarei costretto a impormi un cambio di giudizio sulla tua coerenza e slla tua onestà intellettuale. Coi mirabelli – come coi berlusconi, i fascisti, i bertoni, i gasparri, i penati e i ruini – non si discute. Con questa gente avida (ciascuno al livello che gli è consentito da madre natura) non si concerta. Ci si oppone. Sono infetti, li sfiori appena e diventi come loro.

Spero che il sitarello racconti frottole.

alberto biraghi

Penati? Ya Danke!

Saturday, June 12th, 2010

Questo sito riscuote un successo che sconcerta pure chi si diverte a farlo nei minuti liberi. Ieri s’è toccato per la prima volta quota 7.500 utenti unici. Considerando la minuzia (in tutti i sensi) del tema è un bel contare.

Consideravo ieri che c’è un solo modo per fare politica in modo sano e senza sputtanarsi: farla senza essere politici. Senza consulenze, cariche, interessi di qualunque genere. Altrimenti non si fa politica, ma mercimonio di se stessi. Il successo di pubblico di Penati? Nein Danke! lo dimostra in modo netto.

PS Le mail mi fanno sempre piacere, a volte non so cosa rispondere, spesso non c’è altro da dire. Continuate pure a mandarle, io prometto che qui continuiamo a tenere d’occhio i cialtronazzi che millantano di rappresentare qualcuno oltre ai propri privai interessi.

La legge bavaglio cancella il diritto di essere informati

Friday, June 11th, 2010

bavaglio

La debolezza ideologica della sinistra

Tuesday, April 27th, 2010

Un pensiero di M. Fisk su cui riflettere in vista delle prossime amministrative milanesi: “Il problema sta a Sinistra: sta nel fatto che è la Sinistra italiana che in questi ultimi tre lustri ha perso la propria natura, trasformandosi in una mera associazione elettorale contro Berlusconi. Del resto il concetto stesso di Sinistra è sparito: si parla di Centrosinistra e non per caso, se pensiamo che gli unici governi riconducibili a quest’area sono stati diretti da un uomo che viene da una tradizione del tutto diversa: e difatti le istanze di sinistra, quali potrebbero essere l’appiattimento della curva di Lorenz o il rafforzamento della tutela dei lavoratori nei confronti dei datori di lavoro, non hanno avuto alcuno spazio.
Non parliamo poi di Veltroni, che per portare in Parlamento gli industriali del Nord-Est è riuscito persino a (re)inventarsi il Patto tra Produttori: vale a dire il principio fondamentale alla base della Carta del Lavoro. Carta del Lavoro che a sua volta non è del 1997 e non è figlia di Marco Biagi: è di Giuseppe Bottai, è del 1927 ed è stata uno dei documenti fondamentali dello Stato fascista.”

Le cose stanno così (OT causato dalle cosiddette liti del Piddielle)

Saturday, April 24th, 2010

Berlusconi & C vogliono smantellare la Costituzione e fare una repubblica presidenziale di stampo putiniano. Però non hanno ancora i numeri per farlo, serve un consenso più ampio, anche in vista del probabile referendum.

Per ottenere un maggiore consenso devono eliminare le debolezze strutturali dello schieramento, ovvero l’impossibilità di conciliare posizioni opposte di fronte a elettori diversi: nostalgici nazionalisti e beceri federalisti del Nord non possono avere fiducia nello stesso schieramento (e lo dimostra il crollo del PDL.

La soluzione è tornare ai tre partiti, che si guardano in cagnesco fino all’inizio della campagna elettorale, dopodiché si alleano minacciando di controllarsi a vicenda. Nostalgici, beceri padani, evasori delle tasse, piccoli commercianti sono accontentati. In più, il nuovo partito di Fini – definitivamente ripulito dal passato fascista – grazie alle posizioni moderate del leader riesce a riscuotere la fiducia dei grandi gruppi economici.

In altre parole: faranno una strage di voti.

A sinistra si continua con le due idee più stupide nella storia. Quella di Veltroni (partitone unico, chiaramente fallimentare per le stesse ragioni della destra, a partire dalla laicità) e quella di D’Alema (partitucolo post-stalinista alleato all’UDC, in un tentativo pietoso di emulare Berlinguer, come se quel traffichino di bassa lega di D’Alema se lo potesse permettere).

L’opposizione ha una sola possibilità di evitare il golpe bianco, anzi azzurro. Il Piddì diventa un partito socialdemocratico moderno, con chiari paletti sulla laicità. Gli scampoli residui di sinistra, verdi rifondaroli eccetera si uniscono in un partito socialista in linea col PSE, con pochi paletti sul diritto al lavoro e la solidarietà. I Verdi facessero i Verdi, pochi ma buoni. Tutti questi si presentano assieme alle elezioni, alleati tar loro, ma solidi nei propri presupposti, senza guardarsi in cagnesco, ma garanti con gli elettori sui propri principi fondanti. A loro si uniscono Di Pietro, Grillo, altri movimentisti. I maneggioni baciapile del centro, se vorranno, non saranno respinti.

Non so, mi sembra talmente ovvio.

Non sanno stupire neanche se stessi

Monday, April 12th, 2010

“Ieri sera chiedevo a Bersani e a tutta la direzione di uscire dagli uffici vicino a piazza di Spagna e di andare a farsi un giro per l’Italia. Senza telecamere. Senza giornalisti e, soprattutto, senza truppe cammellate che fanno credere al consenso e non fanno domande scomode. Entrare nei bar, andare da un barbiere. Mangiare una pizza, stare seduti su una panchina, passeggiare per il centro. Vai, Bersani. Stupisci tutti”. Cristiana Alicata prende spunto dall’intervento di Romano Prodi per chiedere ai capibastone del Piddì di andare per le strade e incontrare il Paese reale.

Elettore scettico

Monday, April 12th, 2010

“Il tempo dell’elettore fedele è finito. Siamo nell’era dell’elettore scettico. Non è privo di valori, non è senza preferenze politiche. Ma ha bisogno di buone ragioni per votare un partito o un candidato. E prima ancora: per votare”. Ilvo Diamanti su Repubblica.